Anthony Will

L’Uomo Anguilla

9 febbraio 2010 · 4 commenti

Ieri sono andato a ballare (dopo Dublino ero in crisi di astinenza). Serata gay. Ovvio. Ieri (se possibile), c’era ancora più gente del solito. E quasi quasi quando c’è troppa gente è meno divertente. Non riesci a camminare, non riesci a ballare, non riesco a farmi vedere bene perchè sono basso rispetto alla media.

Quindi ballo sugli scalini.

Comunque. Scendo dallo scalino e mi guardo intorno. Vedo Lorenzo-il-compagno-di-università. Ci salutiamo. Balliamo un po’, mi presenta un argentino che suda come se fosse in un bagno turco. Che vomito. Perdo Lorenzo e non lo ribecco più.

In pista rivedo contemporaneamente qualche “ragazzo-ex-frequentazione”. Divertente, perchè i 3 ex che ho rivisto li ho rimbalzati tutti e 3 tempo fa. Ogni tanto qualche 2 di picche lo do anche io. Ogni tanto.

Mi ferma uno orrendo. Mi propone una cosa a 3 col suo ragazzo. Direi che non è cosa.

Mi ferma un ragazzo. E’ amico di Marco-il-confettino (ragazzino 21 enne che mi sono fatto 2 anni fa, e con cui ho condiviso anche le lenzuola del suo letto). Mi dice che sono carino, che gli piaccio. Ma io con gli amici degli ex se posso evito.

Mi bussano su una spalla. Mi volto. E’ Giuseppe-il-ragazzetto. Il 21enne di queste estate. Quello dell’amore in Motel. Forse l’unico dei “ragazzini” sotto i 30anni che mi abbia realmente preso. E poi a settembre mi ha chiamato sul cellulare, non ha parlato, mi ha fatto sentire “Una rosa blu” di Michele Zarrillo. E per come sono fatto io, con questi gesti acquisti per forza un sacco di punti. Comunque. Chiacchieriamo. Ci abbracciamo forte. Ci baciamo. Un bacino casto. Se ti va a fine serata parliamo un po’. Dice lui. Dovremmo chiarirci. Non ci siamo lasciati bene l’ultima volta. Ok. E a mezzanotte voglio gli auguri, ne faccio 22.

Tenero.

Poi ballo. Poi vedo uno. Carino. Molto carino. Perchè semplice. Alto, rasato, occhiali montatura rossa, direi anche spallato. 33 anni. Un misto tra Superman prima della trasformazione e Art Attack. Carino perchè il classico ragazzo della porta accanto. Gli piombo affianco. Balliamo e lo guardo. Sorrido. Lancio lo sguardo da cerbiatto-Bambi-indifeso-studentello-liceale-disobbediente. Ci conosciamo. Ci baciamo. E mi abbraccia forte. Forte. Io resto anche basito perchè mi si attacca proprio (non che la cosa mi dispiaceva, però era strana essendo uno sconosciuto). Stai attento perchè lui ha tanti amanti e non si fa prendere da nessuno. Scivola via. E’ un’anguilla mi dice il suo amico. Giuseppe-l’uomo-anguilla.

Comunque.

Devo andare e bere, mi accompagni? gli dico

Ok. Ma non mi lascia andare. Mi si avvinghia ancora. Io davvero non riesco a staccarmi. Riusciamo a bere una coca cola dopo 20 minuti. Non mi lasciava andare. Ci parcheggiamo sui divanetti. Baci. Tanti. E’ un po’ manesco. Non so perchè ma mi viene da farti del male. Mi dice.

Non so se sia una cosa bella. Credo di no. Ma è tanto uomo. E la cosa mi piace molto. Moltissimo. E poi abita a 6 kilometri da casa mia. Praticamente incontro perfetto. Se non che.

Se non che non mi vuol dire che lavoro fa, o meglio, lavora in un negozio ma non si sa che genere di negozio, non si sa la sua ultima storia/frequentazione. Non voglio parlare di queste cose. E va beh. L’importante è che non sia trafficante di organi. Che non venda dei pancreas su E-bay.

Comunque.

Usciamo insieme dal locale. Insiste per accompagnarmi alla macchina. Non vuole che lo accompagni io alla sua. Credo non voglia farmi vedere la sua macchina. E’ un po’ strano. Questo sì.

Però oggi ci siamo anche sentiti con 2 SMS.

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Dublino

2 febbraio 2010 · Lascia un commento

Stamattina sono tornato da Dublino. Una cosa rapida, sono partito venerdì sera per tornare oggi. Il tutto con la mia cara compagna di avventure.

4 giorni sufficienti per staccare la testa da tutto (ogni tanto ci vuole), per proseguire col mio sciopero del bacio (ormai sono già un po’ di giorni), e per riuscire a vedere TUTTA Dublino (che in effetti a piedi si gira tutta in poco più di mezza giornata).

Cosa divertente: ho fatto una capatina in un paio di locali gay, carini ma piccoli!!! Abitare vicino a M####o non ha prezzo.. Comunque. La cosa carina è che come sono entrato c’era sempre Lady Gaga (cambia la nazione ma la musica gay resta la stessa), e la cosa ancora più carina è che mi è capitato di vedere che anche chi chiede l’elemosina per le strade dublinesi intona Bad Romance col flauto.

Tutto questo è fantastico.

E oltre alle classiche foto di paesaggi-case-cibo-persone-cattedrali- molto irlandesi, ho comprato (per la gioia di mamma che sperava di trovarmi un po’ più etero al mio ritorno), fotografato (e postato) due cose che ho preso in un negozio (attenzione NON un negozio gay), un normalissimo negozio in centro a Dublino. Uno di quelli che mentre ero insicuro se comprare le mutande-rosa-con-scritta-nera o blu-con-scritta-bianca un bambino inseguiva il fratellino tra i corridoi. Una cosa del genere me la sarei aspettata nel regno di Zapatero, non nella cattolicissima Irlanda. Va beh, almeno ho trovato già cosa mettermi al prossimo Gay Pride nazionale qui in Italia (che se non ho capito male, quest’anno si terrà a Napoli).

Ebbene sì, anche gli irlandesi sono più avanti di noi..

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Lo Sciopero del Bacio

25 gennaio 2010 · 4 commenti

Sai cos’è? Questo 2010 è iniziato con troppi baci a caso. Troppi baci a gente diversa. Mi piace baciare (se non si fosse capito) ma c’è veramente poco altro in questo periodo. Anzi. Nulla. Credo.

Domenica scorsa sono andato a ballare. Ho baciato uno. Marco. 30 anni. Tamarro fino alla punta dei capelli. Carino. Simpatico. Bel bacio. Ripetuto una decina di volte. Come la scena di un film che non si azzecca mai. Ma poi il nulla. Poi mentre lo stavo già baciando pensavo: va beh ma chi cazzo c’ha voglia di rivedere Marco-il-tamarro-con-due-orecchini-più-a-fanale-abbagliante-del-mio? (il che la dice lunga).

Ieri sera idem. Ballo. Mi guardo intorno. Ballo. Vedo uno che mi punta da qualche mese, piccolino, più basso di me. Un ragazzetto. Mi avvicino. Balliamo. Lingua. Mi chiede Ci spostiamo sui divanetti? Lo seguo lasciandomi scivolare senza voglia. Lingua e divanetti. Ora: va bene, ma scambiare anche due parole? Dopo un po’ mi annoio. Anche se con la mia lingua avevo iniziato a giocare col suo piercing alla lingua. Quindi dopo 10 minuti mi sono detto: ma chi cazzo c’ha voglia di stare ancora qui a slinguare con Cosimo-nanetto-da-giardino? Mi alzo e me ne vado. Torno a ballare.

Vorrei conoscere qualcuno in un contesto fuori dal locale notturno. Certo, mentre cammini e ti fermano per dirti Quanto sei bello. Sei bellissimo. Sei troppo figo. Hai due occhi splendidi. Fa sempre piacere, ma rischio poi di ingrossare il mio Ego senza motivo. E di passare le giornate allo specchio più del dovuto. Ma Narciso è morto solo, io vorrei evitare.

Solo un paio di baci quest’anno sono stati per affetto. Forse. Sono stati dolcissimi.

Comunque. Quindi basta. Voglio conoscere qualcuno in un gruppo di ritrovo come quelli per alcolisti anonimi dove ci si presenta tutti in cerchio e ci si descrive. L’epoca dei saldi per locali sta (forse) terminando. Anche perchè tra poco diventano 25.

Troppi baci e poco altro. La ripetitività stanca tutti prima o poi. Come l’orgasmo ripetuto fine a sè stesso. L’ho scritto anche a 19 anni nel mio libro. Bisogna crescere. Inizia lo sciopero del bacio, da oggi. Vediamo se dura, vediamo se arriva anche Altro.

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L’Orgasmo del Maiale

16 gennaio 2010 · 8 commenti

Ieri sera sono uscito con Massimiliano-il-pallavolista-37enne. Per chi non si ricordasse è un amico di Vincenzo-isola-felice (il mio ex), l’ho conosciuto ad una cena di “arrivederci” per Vincenzo che ha cambiato lavoro e si è trasferito in Sicilia.

Comunque.

Con Massimiliano-il-pallavolista-37enne ci siamo sentiti ogni tanto dalla cena (consumata a fine ottobre). E ieri siamo usciti insieme per la prima volta.

Ci troviamo in un parcheggio. Ciao. Ciao. Scende dalla macchina e me lo farei lì subito sul cofano. Si volta per chiudere la sua auto e ha un culo che glielo distruggerei anche prima di subito

Comunque.

Andiamo in un pub, me lo ricordavo carino e lo ritrovo carino. Coi suoi 37 anni che si sono fermati a non più di 29.

Io ho passato tutto il pomeriggio a restaurarmi, indosso una camicia di jeans tagliaXS molto carina, lui si toglie la giacca e ha una felpa della  tuta di una sua vecchia squadra di volley. Che è anche carina, ma ti prego: da uscirci per una serata insieme NO.

Comunque.

Chiacchieriamo e mi piace, mi trovo a parlare con lui, ci parlerei ore. Arriva mezzanotte.

Usciamo, torniamo al parcheggio, chiacchieriamo ancora, fa per salutarmi coi tre bacini sulla guancia. Scusa??? Mi fiondo con un metro di lingua, lui risponde e restiamo a scambiarci lingua per 23 minuti di fila. Si stacca.

Era da quando sei sceso dalla macchina che aspettavo di baciarti. Dico io. Sorride.

Ma io sono timido e mi imbarazzano i primi baci.

Ci spostiamo in un altro parcheggio, ti va?

Ok.

Accendo la mia macchina (che è piccolina ma diciamo che tra le piccoline è grande). Spaziosa. Arriviamo in un posto più appartato, riprendiamo dove eravamo rimasti. Le mie mani scivolano nelle sue mutande, dietro, lui mi slaccia i jeans e si abbassa. Inizia a succhiare con forza, con avidità. Io ansimo di piacere, mi lecco due dita e continuo a giocare col suo retro. Poi facciamo cambio, mi abbasso io e finalmente faccio un p#####o anche io, erano settimane che non ne facevo. Ma è come andare in bicicletta, sono quelle cose che non si dimenticano, riprendi a saperli fare subito. Dura anche poco il mio p#####o.

Occhio. Mi dice. Io capisco e mi sposto. E direi anche: meno male.

Parte con l’idrante. Io un getto così potente non l’avevo mai visto, metto una mano sul tasto elettrico per tirare giù i finestrini nel caso si presentasse il rischio di morire affogati. Non finisce più di eiaculare e mi godo l’espressione del suo volto. Dicono che i maiali abbiano un orgasmo di due minuti. Il suo credo ne sia durati 8. E per fortuna zampilla sulla sua pancia senza sporcarmi la macchina, e per fortuna ho in macchina 2 pacchetti di fazzoletti. Uno lo consumiamo. O meglio, io ne consumo uno per la mia mano, gli altri 9 per la sua pancia.

Scusa, è una mia caratteristica, a volte di più, a volte meno ma di norma così.

Io sgrano gli occhi perchè “a volte di più” la mia mente si rifiuta di immaginarlo.

Restiamo accoccolati, ci vestiamo, lui resta seduto e io mi sdraio sulla sue gambe, mi accarezza la testa e scherziamo un sacco. Tanto tempo. Sto bene.

Lo riporto alla macchina, ci baciamo ancora tanto. Sono stato tanto bene con lui, non mi succedeva da un po’ di trovarmi bene con qualcuno. Ma non lo so se usciremo ancora, ci siamo detti

Ci sentiamo presto.

Vedremo. A me piace.

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Tu Continua a Succhiare

9 gennaio 2010 · 5 commenti

Ieri sera sono andato con Dado in un pub a V####€. E’ strano come pub perchè non è che sia dichiaratamente gay, noi conosciamo i proprietari (entrambi gay) e la clientela è mista. Comunque.

Arriviamo fuori. Dado io entro che sto congelando, vado a cercare un tavolo, quando finisci la sigaretta raggiungimi. OK.

Ok sto cazzo. Entro e cammino, cerco un tavolo, lo trovo. Sto per sedermi e chi ti vedo al tavolo di fianco? Stefano col fidanzato. Ottimo. Bum. Bingo. Tombola. Cosa cazzo ci fa in quel pub dove io vado (sempre) e lui ci sarà andato in tutta la sua vita 3 volte di cui 2 solo perchè c’ero io quando eravamo insieme?

Ciao! Come stai??  dico tenendomi a una sedia per non cadere per terra.

Bene tu? Ti vedo inchiattonito e ride.

Inchiattonito a me. Due cose non devi mai dire a un gay. Ti vedo invecchiato e ti vedo ingrassato. Stronzo.

Ridiamo e scherziamo per altri 24 secondi. Poi arriva Dado che quasi si siede nel tavolino affianco, io rilassato come una faina incazzata gli dico andiamo in quel bel tavolino in fondo, dall’altra parte del locale che mi piace di più.

E per non piangere a fontana tipo Sailor Moon ordino subito un The al limone perchè sono realmente a dieta. Poi ordino anche un Mojito e due vodka alla menta ma solo perchè volevo buttare la serata sull’alcol dopo averlo visto. Io e Dado decidiamo tempo di finire il primo cocktail e cambiamo pub. Fortunatamente loro se ne vanno, li vedo alzarsi, gli do le spalle e dico a Dado di farmi la telecronaca di tutti i loro spostamenti. Stefano arriva da me. Mi bacia (tre bacini sulle guance mica bacio che dico io) e mi saluta. Vorrei fermarlo per un braccio e chiedergli il porcellino d’India che hai chiamato Andrea è morto o ancora vivo? Ma non lo faccio. Escono. Quando il ragazzo di Stefano si gira ho la conferma: ha un culo grosso come Jennifer Lopez subito dopo il parto gemellare. E va beh, sono i casi della vita.

Sarà l’alcool ma inizio a guardarmi con uno, che ricambia e anche di brutto. Carino. L’aveva adocchiato anche Dado. Luca e Dado escono a fumare. Io e quello-che-guarda continuiamo a guardarci. Mi arriva un sms. E’ Francesco-il-programmatore-elettronico. Un residuo del 2009 che ho conosciuto da poco e con cui ci stiamo sentendo da una decina di giorni. Un record direi.

Sono qui fuori. Riassumo: era mezzo malato ma sapendo che ero al pub vicino casa sua mi ha raggiunto per un salutino.

Esco. Salgo in macchina con lui. Ci baciamo. E’ versione malato-da-casa. Tuta e cappellino di lana in testa. Mi sembra Luca Dirisio. Mi fa un sesso allucinante. Mi dice ci spostiamo nel parcheggio? Ok. Ci spostiamo. Continuiamo a baciarci. Gli infilo una mano nelle mutande. Dietro. Inizio a giocare un po’ e sembra apprezzare molto. Mi slaccia la cintura, abbasso il sedile. Mi prende il cazzo in bocca. Penso il ragazzo ci sa fare parecchio. Inizia a succhiarmelo e va avanti un bel po’. A me piace quando i pompini durano tanto. Sia quando li faccio che soprattutto quando li ricevo. Alla radio danno una canzone lenta di Lady Gaga e vorrei chiedergli se conosce il titolo ma evito di farlo per non perdere il ritmo. Se poi contiamo che a casa in giornata mi ero già fatto due “carezze” diciamo che sono durato un bel po’

Mi vengono i crampi alla mandibola sono storto in questa posizione

Tu continua a succhiare è la sola risposta mentre gli tiro i capelli.

Vengo. Vengo. E glielo dico che forse non era neanche tardissimo. E glielo dico che forse ero già venuto. Ma a lui sembra non dispiacere. Lascio passare 2 minuti. Mi riporti dai miei amici al pub?

Arrivo a casa e mi faccio una doccia. Devo togliere via un po’ di pensieri.

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Classifica 2009

28 dicembre 2009 · 10 commenti

Il 2009 sta per finire. Salvo qualche aggiunta dell’ultimo minuto, ecco l’elenco dei ragazzi (gay) che ho conosciuto/rivisto in questi lunghi 12 mesi.

A dir la verità teniamo in considerazione che fino alla prima quindicina di Aprile sono stato (felicemente) fidanzato con STEFANO (quindi l’elenco è dei ragazzi da maggio in poi).

Poi nei mesi a seguire mi è passata(?) ed ecco i malcapitati (elencati qui in ordine sparso), che mi sono capitati a tiro (con tanto di voto stile pagella).

1- Luigi-pomeriggio-da-dimenticare (VOTO: 2). Solo lingua. Orrendo. Sia lui che il pomeriggio insieme. Non puoi venirmi a baciare subito dopo esserti mangiato un panino col salame. Fai finta di mangiarti una cicca almeno.

2- Giuseppe-il-ragazzetto (VOTO: 8). Carino e tenero. Serata in Motel (fantastica). Lui piccolo (21 anni), tenero e maiale. Purtroppo non aveva quel qualcosa in più.

3- Giovanni-il-pollo-coi-crampi (VOTO: 5+). Carino ma stupido. Solo lingua. Aveva le spalle larghe sì. Era pure rasato (se non si fosse capito ho un debole per i rasati).

4- Giuseppe-il-capotreno (VOTO 3). Bruttino. Solo linua. Un saldo delle 02.00 in un qualche locale. Mai più risentito. Potevo risparmiarmelo.

5- Alberto-il-poliziotto (VOTO 2). Bruttino. L’unico della chat con cui sono uscito. Se quello sopra potevo risparmiarmelo, questo peggio ancora. Anzi, questo è l’unico della pagella con cui non c’è stato manco uno scambio di saliva.

6- Simone-il-Bello-Dannato (VOTO 9). Bello. Anzi, figo paura e soprattutto: tamarro. La copia di Fabrizio Corona. Spalle larghe, cazzo grosso (nel senso di largo e lungo), culo da favola. Bacia da Dio. Voce rauca che solo sentirlo parlare mi viene duro. E poi mi ha riempito di sperma la notte prima del colloquio che mi è valso il posto (stupendo) di lavoro. Quindi porta anche fortuna. Perchè quindi “9″ e non “10″? Perchè uno che si fa delle strisce lunghe come il suo pisello non potrà mai ottenere il massimo dei punti.

7- Donato-l’accompagnatore-Dark (VOTO 7+). Un ex del 2008 rivisto in un locale con dark. E ci siamo rifatti un giro insieme quest’anno. Vince il premio “la miglior 69 dell’anno”. Ma niente di più.

8- Emanuel-dalla-maglietta-a-righe-orizzontali (VOTO 7 e 1/2). Gran bel pisello. Depilato e profumato. Doppio pompino. Ne valeva la pena. Un bell’uomo.

9- Paolo-il-calabrese-apprensivo (VOTO 7+). Carino. Simpatico. Capace a letto ma tornassi indietro non me lo rifarei. O meglio, non andrei a casa sua a fare quello che ho fatto.

10- Eric-il-poco-normale (VOTO 1). Un saldo delle 02.00 in un qualche locale. Il peggior saldo dell’anno.

11- Giuseppe-il-ragazzetto-siciliano (VOTO 3). Un ragazzino praticamente insipido e più carino di notte che di giorno alla luce del Sole.

12- Andrea-l’ingegnere-edile (VOTO 7-). Bello. Gran bel sorriso. Spalle larghe. Peccato che abbia fatto un brutto giro di parole per dirmi alla fine Vorrei solo scoparti. Bravo io che non gliel’ho permesso. Anche se con quei pettorali è stata dura resistere.

13- Alessandro-occhi-di-fuoco (VOTO 6+ ma che peccato). Bello. Ma anche più di bello. Il più bello che mi sono fatto quest’anno. Poco ma sicuro. Colto da far paura. Anche troppo. Peccato fosse di una noia mostruosa. Peccato che si sia tirato indietro perchè sono contrario alla Coppia Aperta. Sarei rimasto giorni interi a guardarlo. Solo quello.

14- Toro-fidanzato-senza-nome (VOTO 6). Non ha parlato. Un toro fidanzato. Ma solo un assaggino di lingua e ballare strusciato a tutta quella carne gli vale la sufficienza. Le spalle più larghe del 2009.

15- Christian-il-libraio (VOTO 8 e 1/2). Simpatico. Carino. Una gran bella persona. Non è andata per colpa mia.

16- Enrico-il-regista-43enne (VOTO 8 e 1/2). Bacia da Dio (forse l’esperienza nei suoi 43 anni aiuta).

17- Francesco-il-programmatore-elettronico (VOTO 7 ma da rivedere). Sembra carino e simpatico. Sembra. Non ne ho la certezza. Dopo un mojito e 3 vodka alla menta tutti rischiano di essere carini e simpatici.

18- Valerio-il-ballerino-cantante-e-attore (VOTO 6). Bacia benissimo. Il miglior bacio del 2009 tecnicamente parlando. Solo tecnicamente.

19- Non-ricordo-il-nome (VOTO 4). Ricordo vagamente una lingua maldestra di un ragazzo carino (ma niente di particolare), durante l’estate in un qualche locale (sempre dopo le 02.00).

20- Oscar-il-quasi-collega (VOTO 3). Lo ammetto. La lingua gliel’ho cacciata solo per raccontarlo la mattina ai miei colleghi (che lo conoscono di vista). Cosa non si fa per un po’ di gossip.

21- Davide-il-calabrese-dalla-camicia-nera (VOTO 2). Bel viso. Ma alito pesante. Me lo sono fatto la stessa sera di Eric-il-poco-normale (che ha preso 1). Era un locale nuovo. Proprio una serata fortunata. In quel locale non c’ho più messo piede.

Ho finito. Chi ha preso l’insufficienza dovrà studiare tutta l’estate  del 2010 per ripresentarsi a settembre, e fare il compito per tentare di superare il debito.

La direzione.

 

Dimentico nessuno? Beh sempre nel 2009 mi sono fatto STEFANO. il MIO STEFANO. Lui voto 10. Ovvio.

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Caro Babbo Natale…

22 dicembre 2009 · 1 commento

Caro Babbo Natale,

quest’anno ho fatto il bravo bambino, e non è la mia (solita) presunzione a parlare ma sono i fatti. Detto questo, sotto l’albero mi piacerebbe trovare qualche dono che ti elenco qui di seguito. Tu prova a esaudire questa mia letterina, so che sei pieno di lavoro in questo periodo ma so anche che hai degli aiutanti volenterosi. Se non riesci a portarmeli tutti, almeno prova a procurarmene un paio.

Comunque, i regali che desidererei trovare sotto l’albero sono: un contratto a tempo indeterminato. Ma non uno di quelli di 6 mesi-1anno-sostituzione-maternità. Di quelli che non ti senti più domandare Ti hanno fatto sapere qualcosa del tuo contratto? (questa domanda me la faranno già a turno TUTTI i 42 parenti fra 3 giorni al pranzo di natale). Uno di quelli fissi che nemmeno un tornado te lo porta via, di quelli che magari 70.000 euro di mutuo te lo fanno anche, di quelli che quando lo firmi dici porca puttana andate a fare in culo voi tutti bastardi precari che io ce l’ho fatta.

Ti chiedo anche un’aspirapolvere. Un’aspirapolvere magica per imprigionare definitivamente il fantasma di Stefano. Come quella che hanno i Ghostbusters. Così magari la smetto di farmi venire attacchi di ansia mista a panico tutte le sere quando sto per andare a dormire. Voglio solo conservare un bel ricordo mio e di Stefano, non uno spettro pericoloso e straziante.

Poi se puoi, fammi trovare anche un bel contratto editoriale. Ma di quelli che la prima tiratura è almeno 20.000 copie con le ristampe fissate per i prossimi 10 anni. Uno di quelli che il libro te lo fanno trovare esposto anche negli autogrill e all’Esselunga. Uno di quelli che magari poi ci fanno anche il film. Io il manoscritto nuovo ce l’ho praticamente pronto, devo leggerlo qualche altra volta per essere certo del mio capolavoro ma poi giuro che lo stampo in un numero elevatissimo di copie e lo do in giro. E con questa ultima richiesta ho finito. Visto?? Ho solo messo qualche “pensierino”, mica ti ho chiesto di diventare il ballerino per il prossimo video di Britney Spears o il numero di cellulare del Diavolo per potergli vendere la mia anima, in cambio di fermare il tempo per conservare il mio bel visino così intatto per l’eternità.

Ah scusa, quasi dimenticavo. Già che ci sei, ti chiedo in tutto il 2010 (quindi hai un anno di tempo) di farmi trovare la persona giusta con cui condividere il resto della mia vita, mi piace fare il ragazzino-quasi-verginello-che-se-ne-slingua-un-paio-a-sera-per-locali, ma se riesci a farmi conoscere il ragazzo/uomo con cui vivere una storia d’Amore al limite del miracolo te ne sarei grato. Una roba proprio che mi cambi la vita per sempre, che mi faccia sentire sviscerato fino all’inverosimile. Non una frequentazione del cazzo o una cosuccia così, per le mezze cose io resto più che volentieri a fare il ragazzetto. Mi conosci, non ho mezze misure.

Ho finito. Grazie Babbo.

Con Affetto, Anthony Will

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Ho un Fuoco che Brucia

17 dicembre 2009 · 4 commenti

Cosa Divertente(?):

Ho ripreso a fare (anche) lo studente, mi sono iscritto a una seconda laurea (questa volta umanistica, una materia molto frocia. Un gay senza laurea umanistica è come una cubista senza piercing sull’ombelico. Per la serie: proviamoci a prendere un’altra laurea). Comunque. Oggi primo esame. Tutto bene direi (ieri ho studiato fino alle 05.17 del mattino). Se non fosse che a mezzora dalla fine dell’esame (su un’ora e mezza totale, quindi ben 1/3 di tempo rimanente) scoppia un mezzo incendio.

Sì, scatta l’allarme e dal megafono dicono evacuare immediatamente tutti dall’aula.

Stocazzo!

Il professore si blinda davanti alla porta di uscita gridando Prima datemi i vostri compiti altrimenti annullo l’esame.

Ora mi dico: poteva esserci anche una ragazza che bruciava viva come Giovanna D’Arco che lui voleva il compito, non avrebbe aperto nemmeno a una donzella trasformata in torcia umana che chiedeva pietà di uscire. Le gente in aula minaccia di buttarsi dalla finestra. Gli diamo i compiti. Tutti incompleti. Io ho fatto 7 domande (perfette) su 12. Lui ha detto che terrà conto del tempo che mancava. Lo spero per lui perchè giuro che se mi boccia per una caldaia rotta che ha fatto scattare l’allarme mi girano le palle a centrifuga.

Cosa Triste.

Oggi nella casella di posta (quella vera, quella che ancora manda lettere cartacee), mi sono arrivati gli auguri dal Centro Benessere dove l’anno scorso ho passato 3 giorni con Stefano. I miei 3 giorni come in Titanic. Devastanti.

I ricordi mi perseguitano.

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Quando Parlerò di TE

13 dicembre 2009 · 4 commenti

Ieri sono andato al concerto di Renato Zero con Stefano. Sì, STEFANO.

Al di là che pur di rivederlo sarei andato a qualunque concerto, anche se mi avesse invitato a quello dei Jalisse avrei gridato “Sììììì”.

Punto uno. Mi sono ricreduto su Renato. E’ proprio bravo e il concerto è stato uno S-P-E-T-T-A-C-O-L-O. Essendo uno scrittore (?) faccio molta attenzione ai testi e ci sono frasi nelle sue canzoni che mi farei tatuare subito.

Comunque.

Non perdiamo il concetto principale. Stefano. Rivederlo è stato un pugno al cuore. Rivederlo è stato devastante. Lui è il mio Stefano. E’ mio. Punto. Io voglio ancora la favola che abbiamo vissuto l’anno scorso. La voglio così com’era.

Io lo desidero ancora sopra ogni altra cosa. Lui è semplicemente LUI.

Ma si è fidanzato con un altro. Da due mesi. Andrea. Forse ho già detto che l’ho visto in discoteca (e ci siamo pure presentati). E mi sembra di aver detto che è pure bruttino. Che tra i due vinco io senza storia. Non per menarmela, sono obiettivo nei giudizi. Giuro.

Comunque.

Sai che ho comprato 4 porcellini d’India? mi dice lui

Ah sì? rispondo

Sì sono tre femmine e un maschio.

E come si chiamano? volevo farmi del male, lo sentivo

Il maschio l’ho chiamato Andrea.

Ziiic. Un pugnale mi si è piantato nel petto in quell’istante.

E poi nulla. E poi c’è una canzone di Renato intitolata “Quando parlerò di te” che sembra la situazione mia e di Stefano in questo momento, e quando l’ha cantata io avevo due fontane al posto degli occhi tipo cartone Manga giapponese. Due fontane proprio. E Stefano mi dice

Ma…ti stai commuovendo?

……………………

Ma-sì-brutta-testa-di-cazzo-ma-non-l’hai-ancora-capito-che-voglio-tornare-con-te-per-tutto-il-resto-della-mia-vita? Ma non gliel’ho detto. Mi manca da star male. Forse non dovevo andarci al concerto con lui.

Ma i porcellini d’India di solito non hanno vita breve?

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Tu NON Puoi Farmelo Solo Annusare

7 dicembre 2009 · 3 commenti

Sarà stata la Micia, sarà stato che Alessandro-occhi-di-fuoco a lungo andare era bello tanto quanto noioso, resta il fatto che la cosa (non ancora iniziata) è già finita.

E Va bene. E’ ufficiale. Oltre alla crisi economica che ha colpito l’Europa e tutto il mondo occidentale, anche la crisi dell’ormone si è abbattuta sul sottoscritto.

Ho tanta fame (non di cibo per essere chiaro). La mia fame (in teoria), non posso saziarla se non trovo una qualche forma di sentimento in un qualche ragazzo gay. Peggio del Ramadan.

Qui si rischia il digiuno.

Se poi mettiamo una serata come quella di ieri rischio di avere crisi epilettiche. Sono andato a ballare con Dado e Luca. Oggi è giorno di ferie. Se 1+1 fa 2, ieri c’era troppa gente a ballare. Non riuscivo a camminare che mi calpestavano (non del sano trampling, mi calpestavano in modo antipatico). Quindi: morale della favola. Nel casino non conosco (quasi) nessuno.

Dico “Quasi” perchè mentre cammino (e vengo schiacciato dalla gente) mi si piazza di fronte un Toro. Senza maglietta. Due pettorali che ci avrei fatto una pista per le biglie.

Mi fermo (anche perchè circumnavigare tutti quei muscoli era stancante come scalare l’Everest coi mocassini). Iniziamo a ballare uno di fronte all’altro (io avevo una pozza di bava tra i piedi). Carino di viso ma non lo ricordo bene. Ricordo solo un torace immenso. Ci strusciamo. Non capivo più nulla.

Ma c’era qualcosa di strano. A parte che nè io nè lui abbiamo spiccicato parola (con tutta quella carne non ero in grado di formulare una frase di senso compiuto), ma la cosa che mi lasciava perplesso era che si guardava spesso intorno.

Ci sfioriamo le labbra con un bacio casto, io ci metto un po’ di lingua e lui pure. Ma poca lingua. Poi vedo i suoi amici che mi guardano sconvolto. Poi vedo che dopo l’assaggino di lingua si gira e se ne va.

Coooooosaaaaaaa???? Ma adesso prima di andarsene manco ti mettono tutta la lingua in bocca ma solo un pochino?

Poi capisco il perchè.

Da lontano vedo un altro toro che punta nella mia/nostra direzione come se avesse visto un lenzuolo rosso.

Se 1+1 fa 2 mi sa che il Toro che mi sono fatto è fidanzato con un altro toro. Pronti. Partenza. Via. Il toro-arrabbiato va furioso verso il suo toro, io nel dubbio gattono verso un’altra sala e mi confondo tra la mischia.

Ora però dopo una cosa così ho ancora più fame. E su gayromeo mi ha scritto una coppia di ragazzi per propormi una scopata a tre.

Chi è che diceva che l’unico modo per vincere le tentazioni è cedere?

Ok scherzavo. Mi spaventa troppo il dopo.

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