“Allora vattene pure, le scarpe solo lì in fondo”

Pasquale sabato mi ha detto: stasera esco con alcuni amici, e c’è anche uno che ci prova da un po’ ma non è mai successo niente tra di noi, ma mi sembra giusto chiarire con lui, dirglielo…sai com’è.

La parte del ragazzino buono e corretto l’ha fatta lui, in quel “sai com’è” la sua spiegazione successiva è stata “sai com’è, ora che magari iniziamo a conoscerci“…E io ho capito “conoscerci“, non fidanziamoci per la vita, ma “conoscerci“, cioè, io conosco te. Tu conosci me. Comunque. A questo manco ci pensavo. A me quando mi ha aperto la porta di casa in ciabatte verdi, calzettoni bianchimaglietta (pataccata) e pantaloncini corti (deformati), premeva chiarire il leccami le p##le. E così ho fatto. E così abbiamo fatto. Dopo un po’ ci siamo chiariti, ci siamo riavvicinati con fare tenero, ci siamo accoccolati. Mi fai un massaggio? mi chiede lui. Dai, sei capace, me l’hai fatto anche l’altra volta. Gli salgo dietro, lui sdraiato, lo massaggio, ci baciamo in modo tenero. Ma… posso? mi domanda in modo ironico ogni volta che mi sfiora la pelle per paura di spingersi oltre. Sì, scemo. Rispondo. E con naturalezza arriviamo a fare le cose dell’altra volta. Con naturalezza e con più dolcezza, questa è la cosa bella. E io mentre sono lì col cazzo in bocca penso Minchia stavolta l’ha capito che serve un po’ di pudore. Poi.

Mi viene addosso, vengo anche io. Restiamo accoccolati due minuti, ci laviamo. Torniamo in camera, qualche dolcezza, sto bene. Fino a quando. Come è andata ieri sera? Domando. Non sono cose che ti riguardano. Dice lui fingendosi quasi troppo serio. Hai parlato col tuo amico? (giuro, mi è venuto in mente in quel preciso momento). Non ho avuto modo. Ci hai scopato? Domando ridendo, mi piace estremizzare. Sì, ci ho scopato risponde lui indicando il divano dove siamo seduti. E’ serio.

Il gelo. A me sale lo schifo. A me viene in mente che ieri è stata la prima sera senza neanche un messaggio. Ma è lo schifo che mi investe e mi dà i brividi. Forse perchè ho ancora l’alone del suo sperma sul mio petto. Adesso: ci siamo visti 3 volte, non ho il diritto di avere l’esclusiva, lo so benissimo, non sono innamorato o preso di un qualunque 21enne bravo a prepararmi un piatto di pasta al forno.

Ma: fosse partito per una settimana e si fosse scopato in mondo, sarebbe stata una cosa diversa, sarei stato il primo io a dirgli ci conosciamo da una settimana, spacca tutti i culi che trovi e noi ci rivediamo al ritorno. Ma scopare con uno (che dovevi vedere per chiudere) e poi venirmi addosso dopo meno di 24 ore, mi fa vomitare. Dopo che hai apparecchiato, cucinato, versato dolcezza per me. Con le candele.

Mi alzo, mi rivesto in fretta, non abbottono neanche i polsini della camicia, lui non capisce, passa dal ragazzino-figo-me-li-scopo-tutti-io-perchè-sono-bellissimo (cosa tra l’altro non vera, oggettivamente: il bello dei due ero io) a ma che fai? dai resta che parliamo. Ma è tardi, voglio solo tornare a casa, lontano da lui. Continuo a vestirmi e mi dice E allora vattene, le tue sarpe sono lì in fondo. Non gli tiro dietro una Timberland solo perchè mi sono costate 100 euro a scarpa, in compenso sbatto la porta così forte che sul pianerottolo un vicino apre uno spiraglio per guardare fuori.

Poi arriva un beep. Colpo di scena.

Simone.

Che mi chiede se sono al Bo##o. L’unica domenica che non sono andato. Lo leggo che è ancora presto, ma è proprio il suo messaggio a farmi prendere la tangenziale per tornare a casa. Poi ancora beep. E’ Pasquale-ti-guarderei-tutta-la-notte.

Complimenti per l’uscita di scena. E per la coerenza.

Uscita di scena. Non sentivo questa espressione dai miei compagni di classe. In seconda media.

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8 risposte a ““Allora vattene pure, le scarpe solo lì in fondo”

  1. Esci con me… 🙂

    …e fanculo ai vari Simone, che riappaiono sempre! (ribadisco il concetto: che nome di m&®#@!) 😛

  2. ahahahahah…se sei nei pressi di M####o perchè no? poi però l’uscita te la leggerai qui sul blog, sappilo 😉

  3. Oh, li trovi tutti tu!!!!!!!! E poi… stò Simone proprio non si leva dalle scatole, eh?! Un etero-abbraccio

  4. sì ho una certa tendenza a trovare persone particolari 🙂
    ma sì…è andata anche questa…è il susseguirsi di queste situazioni che non mi piace…singolarmente sono quasi indolori…
    simone è una croce…l’importante è riuscire a non vederlo..e ce la sto facendo ormai 😉 grazie per l’etero-abbraccio…ne ho proprio bisogno! 🙂

  5. … troppo tempo che non succede niente! Tutto ok?

  6. heeey sei ancora vivo??non abbiamo più tue notizie da troppi giorni!!ho bisogno di farmi gli affari tuoi ogni tanto!

  7. rimedio subito 🙂 “tutto bene?” Ho smesso di chiedermelo. Aspetto e guardo. E aspetto.

  8. Un bel post! E a tal proposito ti invito a riflettere sul senso della fine, del finale…su Vongole & Merluzzi!!!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/06/gran-finale/

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