La Nostra Prima Uscita

Ieri sera sono uscito con un tizio. Antonio. 30 anni. Abita in un paese vicino al mio, comodo uscire con qualcuno vicino casa. L’ho conosciuto su gayromeo (ok, la devo smettere ma tanto non lo farò). Comunque. Ci siamo visti in un pub, l’impatto è stato positivo. L’impatto. Esteticamente carino. Entriamo, ci sediamo, 2 mojito a testa. Parliamo. Io all’inizio faccio parlare lui perchè almeno mi prendo tempo per studiarlo. Sembra uno ok. Poi, parlo io. Secondo giro di mojito. Ridiamo e scherziamo, abbiamo affinità comunicativa. Poi usciamo, andiamo verso la sua macchina. Antonio-30-anni-paese-vicino-al-mio dice Sali su che ti porto alla tua macchina. Io salgo. Arriviamo alla mia macchina. Parcheggia lì vicino. Mi accarezza i capelli con la scusa di giocare col mio ciuffo. Ci baciamo. Poi dice

ma se andassimo in un posto più tranquillo? (in effetti eravamo in pieno centro città sotto un lampione)

se è solo per continuare a baciarci ok. Dico tra lo scherzoso e il serio. Poi finiamo in una zona industriale sperdutissima (lo so prima o poi finirò male andando in soffitte, scantinati e zona industriale con sconosciuti). Comunque. Appena arriviamo lui sistema già i sedili tirandoli giù. Continuiamo a baciarci e mi mette le mani nelle mutande. Lo fermo. Ci riprova. Lo fermo di nuovo. E’ carino, simpatico, ma non è il tipo di prima uscita che ho in mente io. Però finisce che insiste e cedo. Gli sfilo le mutande e inizio a masturbarlo, baci e bocca. Lui fa lo stesso. Poi prende il profilattico e il lubrificante e mi dice Dai siediti sopra il ca##o. Io resto incredulo dalla sua convinzione. Direi meglio di no. Lui. Ma non eri passivo? A me esce una gocciolina stile cartone-fumetto-manga-giapponese. Passivo. Al di là dei ruoli nel rapporto gay, non capisce che il punto non è questo. Il punto è che se avessi voluto soltanto scopare non sarei uscito con lui ma avrei chiamato andrea-l’ingegnere-edile, sarei andato a perdermi tra i labirinti dark del Fle#o. Questa non è una prima uscita come la intendo io.

Proprio no.

Finiamo quello che dovevamo finire. Mi zittisco subito dopo. Nostalgico. Insoddisfatto. Lui capisce che c’è qualcosa che non va, si scusa, dice che è colpa sua. Col cazzo che è colpa sua, mica mi ha violentato. Il problema è più complesso, il problema è il contesto fisico. Che non cercavo ieri sera. Che però mi ha travolto. Che mi ha frantumato. Solo.

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