Volevo Soltanto Farti gli Auguri

Il suo nome sul display è un trauma. Mi sta chiamando? Sì. Tutto questo verso mezzogiorno del primo gennaio. Per iniziare bene l’anno. Rispondo. La voce di Simone mi trapassa il corpo come il proiettile di un fucile da caccia. Chiacchieriamo del più e del meno. Mi dice che è appena stato lasciato dal ragazzo, e quando intendo “appena” significa “da questa mattina”. Cioè, due ore. A casa ha una situazione brutta. Dice che non sta bene. Comunque ti ho chiamato soltanto per farti gli Auguri. Chiudiamo la chiamata. E penso. I miei sono appena partiti, sono a casa da solo, non resisto. Gli scrivo un sms. Sono a casa da solo, i miei sono partiti, se hai voglia di parlare lo sai che ci sono.

Non se lo fa ripetere due volte, in neanche un’ora arriva da me, suona il citofono. Chiudo definitivamente il libro di sociologia che stavo studiando per l’esame. Lo vedo e l’effetto è sempre lo stesso. Purtroppo non è cambiato molto in questi mesi senza sentirlo. Mi cambio e usciamo. Cerco di vestirmi meglio che posso per fargli vedere che adesso ho una parvenza di buongusto. Per lui non sapevo vestirmi bene. Mai. Mi dice che sono carino. Usciamo. Andiamo a C##o. Perchè ti ha lasciato il tuo ragazzo? chiedo io. Non eravamo ufficialmente insieme, specifica lui, e poi mi fa troppo incazzare, si è inventato che esiste un video dove scopo con unoGli ho chiesto di farmelo vedere ma lui niente, è una michiata, altrimenti me lo farebbe vedere! E poi me lo ricorderei cazzo! Ma cosa cazzo si inventa la gente?

C’è il lago, ci sono ancora le luci e l’albero di Natale. Ridiamo e scherziamo con la solita complicità, sembriamo due fidanzatini, finiamo a fare un aperitivo in centro. Un mojito e un prosecco a testa scioglie ancora di più le risate, ridiamo e ridiamo. Poi torniamo verso casa, in macchina con lui riassaporo l’estate, i pochi mesi in cui mi ha fatto stare bene. Prima di darmi il colpo mortale. Arriviamo a casa da me. Io penso che il nostro pomeriggio sia finito. Sono le 8 di sera. Ho la gola un po’ secca, posso salire a bere un bicchiere d’acqua? Ok. Poi saliamo da me, poi l’acqua, poi dice che è stanco, mi chiede se gli posso fare un caffè, mi chiede se intanto si puo’ sdraiare sul divano in salotto, mi dice non lasciarmi qui solo però dai il caffè lo fai dopo, finiamo accoccolati sul divano. Poi mi ritrovo in camera con lui che ci baciamo forte, ritrovo le sue labbra e la sua lingua che mi hanno reso suo. Simone sbottona la mia camicia, io la sua. Facciamo l’amore tutta la notte. Tutta. Nei modi più assurdi possibili, l’unica cosa su cui non cedo è il profilattico. Anche sulla mia scrivania. Non nel senso di appoggiato, nel senso di sopra. Veniamo. Devastante. Come sempre. Simone è devastante, nel senso bello e brutto del termine insieme. Resta a dormire con me nel mio letto a una piazza. Abbracciati stretti. Ci coccoliamo tutta la notte, ci svegliamo ancora abbracciati. Tante cose da fidanzatini alla loro prima convivenza. Non ha mai dormito nessuno nel mio letto, abitando coi miei è impossibile far dormire qualcuno tra le mie lenzuola. Simone si addormenta per primo, io resto a fissarlo con le mie mani che accarezzano i suoi capelli, per godermi il momento.

Ci svegliamo, colazione insieme, torniamo a letto per due coccole. Poi va a casa, verso sera. Io sono sconvolto. Se me lo avessero detto la sera prima non ci avrei creduto. Capodanno con Simone.

Il 3 gli scrivo un sms. Mi risponde. E’ in crisi profonda, il video mentre scopa con uno esiste. In una delle sue serate al limite dell’umano era così fuori tra alcol e polvere che ha scopato con qualcuno senza neanche rendersi conto che lo stavano filmando. Io resto deluso. Non voglio neanche sapere a quando risale il video. Forse mentre stava con me. Deluso. Da me stesso. Perchè non so come spiegarmi tutto questo. Non so spiegare a me stesso il perchè una persona così è capace di possedermi l’anima.

Deluso.

Devo rompere il legame malato, ma tornando indietro tra le pagine del blog lo sto ripentendo da luglio.

Ti ho chiamato perchè volevo soltanto farti gli auguri.

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12 risposte a “Volevo Soltanto Farti gli Auguri

  1. non mi fraintendere, ma sei molto “donna” nel tuo ricascarci continuamente! mi dispiace perchè dai tuoi post si capisce che questa cosa non ti piace…. da come scrivi (magari è un’impressione, non voglio fare psicologia da 4 soldi) sembri una persona molto sincera con se stessa, e che si sa ascoltare, per cui non riesco a capire un comportamento così irrazionale! è chiaro che questo simone è un poco di buono, e non può darti niente più che una notte assieme a lui. Tu invece sembri così bravo!!!!

  2. grazie osservatricedistratta…io non sono così bravo come sembro, sto lavorando per migliorarmi…che simone abbia in mano la situazione è fin troppo chiaro..piano piano, mi staccherò da lui. Ho iniziato a farlo. Lentamente.
    Arriverà il momento in cui non ne sarò più attratto. Come due magneti troppo distanti tra loro.
    Un abbraccio.

  3. L’ossessione compulsiva non è amore ragazzo, è una malattia.
    La vittima ed il carnefice.
    Dovresti trovare la forza per dirgli Fanculo Simone, mi riprendo l’anima e ti rispedisco al mittente.
    La tua anima non ha nulla a che spartire con un Simone Ics che sa di Cocaina e Vizi e utilizza le tue virtù per riempirsi i buchi neri che ha nel cervello.
    Lui è un perdente e tu la sua riscossa.
    Lui è uno di basso stampo e tu la sua impronta più bella.
    Lui non è nessuno e tu innanzi al niente diventi zerbino?
    Ma ti sei guardato nello specchio?
    Bello sei.
    E non perchè sei carino o vestito bene.
    Sei quel bello che Simone non sarà mai.
    Il tuo recupero passa attraverso la parola Dignità.
    Tirala fuori.

    Stefania

  4. grazie ssn…le tue parole sono (ancora una volta)…una carezza al cuore…spero di leggerti ancora, se non ho capito male hai qualcosa pronto da dare in stampa..tienimi informato.
    un abbraccio

  5. Sono finito su questo blog per caso. E sono rimasto shockato di come un’altra persona abbia un suo “Simone”… leggo i tuoi post, e mi sembra di averli scritti di mio pugno.
    Ha ragione Stef. Io (spero) di essermi liberato del “mio” Simone… Mi auguro che possa accadere anche per te!

  6. grazie matteo…forse sono riuscito ad uscirne anche io, ma non voglio gridarlo troppo forte…la paura di ricaderci è veramente tanta.
    un abbraccio

  7. Cmq… Simone… che nome di m&®#a! 🙂 Un abbraccio.

  8. ahahahahaha…ormai che ti posso dire: concordo! 🙂

  9. Vedrò di trovare il libro… Scrivi bene, mi hai incuriosito! (Il blog, intanto, è finito nei preferiti…). Un bacio.

  10. contento di essere finito tra i tuoi preferiti :))
    tu niente blog?
    linkami il tuo se ce l’hai..
    un bacio a te

  11. No… nessun blog, mi spiace! 😦

    Ma… come si inviano i messaggi privati qui? :p

  12. vuoi mandarmi un messaggio privato?
    scrivi un commento con la tua mail (che io NON pubblicherò) 😉

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