Vieni via anche tu o resti qui?

Ieri sono andato a ballare. Anzi, anche sabato. Di sabato ben poco da dire, posto carino ma non è nulla confronto al regno-gay-milanese-della-domenica-notte. E ho baciato un tizio di Roma. Vincenzo. 26 anni. Carino. Niente di indimenticabile. La cosa strana è che prima di parlarci ci siamo baciati per qualcosa come 7 minuti di fila. Poi ci siamo presentati. In quei 7 minuti ha anche rischiato di farmi saltare la ricostruzione di un dente a colpi di piercing-sulla-lingua. Poi nulla. Di Vincenzo-piercing-sulla-lingua nessun recapito. Domenica sono andato a ballare. Ho rivisto Andrea-l’ingegnere-edile. Quello che fa il professore. Quello di 33 anni circa con dei pettorali da farci la pista per le biglie. Mi ha preso da dietro mentre ballavo e mi ha infilato tutta la lingua in gola. Sembravamo mamma-pinguino che ciba di rigurgiti figlio-pinguino. Mi ha anche preso alla sprovvista. Ma uno così non può che essere piacevole. Poi ho conosciuto un altro. Ieri è stata la giornata mondiale dei pettorali perchè pure questo Mario aveva tanta di quella carne che sono rimasto ipnotizzato. Infatti la mia seconda domanda è stata

A parte ammazzarti di palestra cosa fai nella vita?

Mi ha detto che lavoro fa, ma ero sempre a fissare il bicipite che non ricordo. Sono proprio infantile, affascinato dai muscoli a 25 anni. Un ragazzino. Comunque. Mario-sto-scoppiando-nella-maglietta e io non ci siamo baciati, mi ha detto Ti va se ti lascio il mio numero? Che è come se Belen Rodriguez andasse da uno che non scopa da un anno e gli dicesse Me lo fai un massaggio inguinale? Chiamami una di queste sere. Cosa che farò questa sera. Poi ho conosciuto un altro. Antonio. 33 anni. Carino. Però zero pettorali. Normale di fisico, anzi un filo di pancetta. Ma forse è stato carino che ci siamo conosciuti senza fare lingua-contro-lingua per almeno mezzora. Abbiamo chiacchierato la prima mezzora. Bella come cosa. Non mi accadeva da tempo. Ho passato un bel resto di serata con lui. Poi me l’ha rovinata la comparsa di Simone. Che ho fatto finta di non vedere. Ma che mi ha fatto tremare.

Lui mi vede, sorride, cerca di capire che ruolo abbia Antonio-33-enne affianco a me. Mi viene a salutare con due bacini sulla guancia chiedendomi Coma va? Bene. Tu?

Bene.

Poi se ne torna dai suoi amici a 3 metri da me. E da lontano continua a guardare. Io sono attratto da lui come uno squalo che sente profumo di sangue a 100 metri di distanza. Poi Antonio mi dice

Io e il mio amico andiamo che domani ci alziamo presto. Tu che fai, vieni via anche tu o resti?

Guardo Simone da lontano. Mi guarda e sorride. Vengo via anche io.

Usciamo insieme dal locale, non so come abbia fatto. Ma stamattina mi sono detto Bravo allo specchio del bagno quando mi sono alzato.

E domani sera alle 21.30 vado da Andrea-l’ingegnere-edile. Credo per una scopata. O per giocare a biglie sui suoi pettorali.

Annunci

Una risposta a “Vieni via anche tu o resti qui?

  1. in una parola, una vacca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...