Vacanze insieme..sicuramente sì, forse no..o almeno credo..

Simone è partito poco fa. Nel pieno del traffico. Ieri sono stato da lui, e non è andata bene. Passiamo dall’estasi incondizionata al costruire un muro enorme l’uno contro l’altro.

Senza un motivo in particolare.

Volevo giocarmela bene questa volta, non mi sono arrabbiato su niente e ho dimostrato una pazienza fuori dal comune, era la nostra ultima uscita prima della sua partenza. Ma non è andata comunque bene. La volta scorsa è stato tutto perfetto. Ora no.

Adesso Non ci vediamo per 13 giorni. Poi penso di raggiungerlo al mare. Penso.

Poi. Poi stamattina sdraiati sul letto col seme sul corpo e i fazzoletti a portata di mano gliel’ho sparata di getto

Simone, ma dove vogliamo andare?

Siamo troppo diversi. Due mondi paralleli. Che non si incontreranno mai. Gli opposti si attraggono per le prime settimane. Poi basta. Poi io a settembre ho gli esami universitari e un corso di scrittura creativa, e magari per studiare trascuro la barba qualche giorno. Poi lui deve comprare un gilet nuovo di Versace o il cappellino di Prada. E farsi la ceretta all’inguine. Ognuno nel suo habitat.

Lui è bello. Punto. Ma la bellezza stanca, stufa, annoia. Anche lui è di comune accordo: siamo due specie estranee, abbiamo DNA differenti, oggi siamo così ma non dureremo a lungo. Di sicuro non è l’uomo col quale inizierò una Storia, di sicuro la parabola in questi giorni è discendente.

E’ inutile nasconderlo quando è presente. Non ci voleva la sua partenza adesso. Immerso in una situazione poco chiara.

Stasera coi miei amici, ci voleva. Momenti di risate e delirio, momenti di chiara lucidità. Momenti. Che con Simone quasi sempre si trasformano in consigli di abiti ed estetica. Noia. Io però che lo sapevo già me ne accorgo adesso. O forse non lo tollero quasi più. Prima sì, l’ho detto: la bellezza stanca.

E una carezza di tristezza mi arriverà lo stesso. E si adagerà sul mio volto, partendo dalla fronte e arrivando al mento, socchiuderò gli occhi per sentirla meglio, o forse per non vedere. Mi spaventerà sentirla sulla guancia. E’ solo questione di tempo.

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7 risposte a “Vacanze insieme..sicuramente sì, forse no..o almeno credo..

  1. E’ sempre una questione legata al tempo. Dipende per QUANTO tempo riusciamo a sopravvivere in certe dimensioni parallele. Gli opposti si attraggono, poi un bel giorno ce ne fottiamo dell’attrazione ed iniziamo a vivere. I mondi paralleli sono meravigliosi, così diversi dai nostri…ci si tuffa, ci si rituffa, ci si soggiorna un pò ed in alcune ore si crede di non poterne addirittura più fare a meno. Poi gira il vento e improvvisamente ci ritroviamo a seguire una musica nuova.
    Il giorno che ti accadrà, caro ragazzo, esci nudo in giardino, piangi e camminando lascia il mondo parallelo esattamente dov’è.
    Intanto è un mondo che non cambia mai, mentre tu sbarbato e rivestito di abiti nuovi scalerai altre vette.
    Per ora godi di questa valle, sperando che non si riempia di troppe lacrime amare.
    Con immutato affetto
    Stefania

  2. grazie Stefania..hai colto tutto in queste righe..e sperando che la valle non si riempia di troppe lacrime ti abbraccio veramente forte..

    una sera di settembre mi piacerebbe rivederti…un caffè..una birra..se ti va decidi tu quando e dove..

    con immutata ammirazione
    anthony

  3. Possiamo rivederci o a Crema o a Milano. Per me è indifferente.
    Scrivimi su ioamo@live.it un tuo contatto telefonico, ti invierò il mio e per settembre ci raccordiamo.
    Anche io ho desiderio di rivederti. Ti potrei parlare un po’ della mia nuova fatica letteraria e tu potresti regalarmi il tuo sorriso migliore…
    Ciao Antony, aspetto di leggerti.

    Stef

  4. … devo smetterla di leggerti, ormai mi fai l’effetto “Maria De Filippi” e non va bene 😦
    Dai… Avanti.

  5. mi offendo (e non poco) se ti faccio l’effetto Maria!!! 🙂
    mi ha fatto ridere l’sms di oggi…”un abbraccio etero”…sei proprio scemetto 🙂
    ricambio con un abbraccio eterissimo-casto-e-asessuato 😉

  6. Bravo il mio Gaio… e rispondi al telefono quando il tuo ex-capo ti chiama!

  7. Ma mi hai chiamato? ero in biblioteca e ho visto che mi hai fatto uno squillo durato 2 secondi (e ho detto, quando esco lo chiamo…poi lo ammetto…sono uscito e mi sono dimenticato
    era l’invito a un aperitivo? 🙂

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