Resoconto Settimanale

Poche novità. O forse troppe. O forse tante ma nessuna di grande rilevanza. O forse no.

Lunedì: ho rivisto Fabrizio-madrelingua-svedese. Poca roba. Siamo finiti a fare quattro chiacchiere, mi sono servite per capire che non è cosa, che è simpatico ma non è il genere di persona che sto cercando (?). Inizio a stare sempre meglio da solo con me stesso, la carenza di coccole la posso compensare in qualche maniera, due carezze e un bacio in fronte posso andare a raccattarli da qualcuno, ma di una cosa sono certo: la mia libertà individuale non la baratto col primo che passa. Comunque. Lunedì sera alle 23.01 ero sotto le coperte. Questo per far capire che la serata l’ho fatta terminare in fretta.

Martedì: sono uscito con Andrea-caramella-di-liquirizia. Conosciuto al B###o l’ultima volta che sono andato. Chiudo la porta di casa con la peggiore delle aspettative. E tac: trascorro una bella serata. E’ carino, simpatico, veste alternativo, originale. Camicia a quadrettoni, grandi tatuaggi colorati sulle braccia, vicino ai 30anni e ciuffo alla Elvis Presley.

Restiamo in macchina a parlare fino alle 02.13. Bacio. Baci. Tanti baci. Tutti e due con barbetta incolta. Mi piace. Diciamo che ha superato il primo colloquio e che un’altra uscita si potrebbe fare. Ora vediamo. Mi ha invitato a casa sua ma boh.

Venerdì: Vado nel solito pub misto con Dado e Luca. Su gayromeo (lo so vi avevo autorizzato a picchiarmi nel caso fossi tornato su quella chat-perditempo ma non ho resistito), ho conosciuto uno (giuro non vuole essere una scusante ma mi ha scritto LUI) che abita nello stesso paese del pub. E vuoi non dirgli che andavo lì e che ci potevamo beccare per conoscerci? Non ho resistito.

Così sono al bancone con Dado a bere un mojito nero (specialità della casa) e una vodka alla menta mentre aspetto di incontrare lo sconosciuto. Lo aspetto ridendo e sparando qualche minchiata. Mi scrive. Esco fuori. Lo vedo arrivare su una Hunday-non-ricordo-il-modello (già non riconosco una Panda da un Porche, figuriamoci con qualche millilitro di alcol nelle vene), salgo in macchina (lo so è uno sconosciuto e non si fa, prima o poi mi ritroveranno fatto a pezzi nei cassettoni dell’umido della raccolta differenziata), parcheggia e chiacchieriamo.

Michael. 32 anni. Madre inglese. Padre napoletano. Assistente di volo (confermo che sono tutti ricchioni). Viso non bello ma spalle veramente larghe. Sì, le spalle e la simpatia acquistano punti su un viso carino-ma-non-molto e che sinceramente (sempre colpa dell’alcol), ricordo poco!

Entriamo nel pub. Io lui e Dado (che a fine serata me lo approva, e la cosa mi fa riflettere perchè di solito i ragazzi che conosco spesso me li stronca come fanno i critici dopo l’ultimo libro di Moccia). Usciamo. Bacio Michael-spalle-larghe-ma-non-ricordo-il-viso. Mi stringe in quelle spalle larghissime (goduria assurda).

Ci stiamo sentendo. Diciamo con tutti e tre. O meglio, Andrea e Michael.

Ieri ultima gara di campionato. Per festeggiare un mio compagno mi ha dato un colpo di pisello sulla fronte (tra l’altro fortissimo, mi ha steso per terra), un altro mi ha appoggiato il cazzo sulle labbra, un altro mi ha dato un bacio-in-bocca-a-stampo.

Gli etero puri non esistono più.

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8 risposte a “Resoconto Settimanale

  1. Ti prego Anthony, mi devi assolutamente spiegare come un ragazzo etero (o presunto tale) possa “appoggiarti il cazzo sulle labbra” facendolo passare per goliardia da spogliatoio… posso capire il bacio a stampo e la pisellata (anche se non mi è molto chiaro perché proprio sulla fronte) ma l’appoggio proprio no! :-p

  2. e invece sì 😉
    io seduto sulla panchina che mi allaccio le scarpe da tennis, lui (nudo) in piedi che si avvicina, si prende il pene in mano me lo porta alla bocca, io sorrido. Mi prende la testa con una mano e mi guida con le labbra sulla capp###a, io apro la bocca e restiamo così qualche secondo, senza contatto. Poi me lo appoggia sulle labbra (che avevo richiuso) e scappa via ridendo.. 😉

  3. Io son sempre più allibito!!! :-O

    Scusa se ti tempesto di domande ma non riesco proprio a immaginarmi la situazione: ma lui sa che sei gay? Immagino che comunque, dopo che te l’ha poggiato sulle labbra e tu sei stato lì immobile l’abbia capito no? (a proposito, ma la cosa ti eccitava o ti lasciava indifferente?).

    E poi non ne avete più parlato? La cosa è finita lì? :-O

  4. sì lui sa che sono gay, ogni tanto quando mi lascio andare a qualche racconto diciamo che tutta la squadra ascolta incuriosita..

    la cosa mi ha eccitato e non poco visto che il compagno in questione è carino ma ha soprattutto modi di fare “da maschio”..poi non ne abbiamo più parlato..è andato via gridando “mi hai fatto un pompino”..e poi si è messo a pisciare in un lavandino…mah.. 😉

  5. … mi hai chiamato?! Eccomi, etro puro. E Basta. 🙂

  6. sì lo so bene che sei etero puro…non continuare a ripeterlo..sembra che ti voglia auto-convincere a tutti i costi 😉

  7. una cose è certa, il tuo compagno di squadra non disdegna il sesso maschile. In ogni caso è vero che gli etero puri non esistono più, ballano sculettando, si depilano, si metteno le cremine e si scandalizzano se rutti. Dove sta l’uomo rude????Ho un amico gay che è più rude di un etero però….

  8. è vero ormai ci sono quasi più prodotti di bellezza per maschietti che per femminucce…e giuro che mica li compro tutti IO!!! 🙂
    il tuo amico gay-molto-maschio lo conoscerei volentieri 😉

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