Piccoli Sviluppi

Io e Alessandro-occhi-di-fuoco ci sentiamo. Mi ha risposto 24ore dopo il mio SMS. Ci siamo sentiti anche il giorno dopo. E poi ancora. Telefonate lunghe sotto le coperte senza farmi sentire da papà e mamma. Addormentati nella stanza affianco. Un 14enne.

Ieri sera sono uscito con due mie amiche. Una si è lasciata col ragazzo e ha l’anima frantumata

Sono stati insieme 4 anni e lei ha saputo che lui ha sempre avuto una doppia vita, fidanzato con un’altra ragazza. Mi è venuta la pelle d’oca nel sentire l’eco del suo dolore.

Comunque. 

Andiamo in gelateria. Torno a casa presto. La stanchezza di questi giorni mi massacrava le ossa.

Parcheggio alle le 23.34 sotto casa. SMS.

Ho finito ora di lavorare. Ma se venissi a G#########? (la mia città). Giusto per un saluto. Anche 10 minuti.

Ovvio che sì.

Giusto il tempo per salire a casa, gattonare fino al bagno, lavarmi i denti con chili di dentrificio e bere mezzo litro di colluttorio (in gelateria ho ceduto ad una brioches col gelato che se ci penso piango a fontana per i sensi di colpa).

Arriva con la sua Alfa147. Parcheggio. Entro nella sua macchina. Di nuovo lui. Di nuovo il suo sguardo penetrante. Di nuovo uomo. Mi ha distrutto anche stavolta coi suoi occhi. Lo ricordavo bello. Lo ritrovo ancora meglio.

Restiamo a parlare scrollandoci quel poco di imbarazzo che si posa. A parte le telefonate chilometriche ci eravamo parlati pochissimo in discoteca. Ci baciamo. Mi bacia. Sento la sua lingua più di ogni altra casa. Quando mi bacia non ci sono per nessun altro. Non ci sono per nessun pensiero. Baciarsi per la prima volta in macchina mi piace sa sempre, la macchina è fatta per i primi baci. Dormirei in macchina tutta la notte tra le sue braccia.

Ma devo frenare. Non voglio ripetere gli errori del passato, il fantasma di Stefano se ne è andato ma mi ha lasciato cicatrici non indifferenti. Non voglio correre per trovarmi di nuovo col vuoto in mano in un nanosecondo, per vedere l’incendio più grande spegnersi al primo sospiro. Non potrei sopravvivere ad un’altra tempesta del genere.

Quindi bisogna rallentare, è anche facile a dirsi. Più complicato da mettere in pratica.

Mi piace. Questo è poco ma sicuro. Questo è sicuro ma deve essere un punto di partenza. L’esperienza insegna, ho 24 anni. Non 19.

Sabato sera mi ha chiesto di dormire da lui. Devo dire di no. Posso anche riuscirci.

Ripongo la mia testa sul cuscino alle 02.13. Ancora più stanco.

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2 risposte a “Piccoli Sviluppi

  1. Mi sa che invece gli hai detto di sì…!
    Sono appena tornato d una nottata (di quelle che piacciono a te, ma etero) bresciana… Sfinito.

  2. Invece non ci dormo stasera…vado ma torno a casa mia a dormire 🙂

    contento per te se ti hanno sPompato alla nottata di Brescia…ovviamente lunedì voglio il resoconto 😉

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