Punto e a capo

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Finita. Terminata. Al capolinea.

Io e Stefano ci siamo lasciati.

Sono appena tornato a casa e se non mi sfogo a scrivere un po’ rischio di lanciare oggetti pesanti contro i vetri o di tirare un pugno al muro. Non è finita per un motivo in particolare. Sabato abbiamo litigato per una minchiata ma forse più che una minchiata abbiamo scoperto la punta di un iceberg. E con la stessa velocità con cui è iniziata si è spento tutto.

Un fuoco di paglia. L’ha definita anche così la nostra storia. Io no. Io ci ho creduto tanto. Stefano è stata l’Onda che mi ha travolto, l’onda che ho sempre aspettato. E che mi ha scaraventato via. Che mi ha fatto sentire vivo.

Ma mi domando. Mi domando come una prima e piccola crisi possa aver portato via tutto. Come possa aver cancellato i cuori che disegnavo sul vetro della doccia nella nostra camera al motel subito dopo aver fatto l’Amore, come possa portarsi via le telefonate che duravano un’ora e 42 minuti, come possa vincere contro i regali che mi faceva nascondendoli sotto un chilo di baci perugina, come possa esser più forte dell’emozione del primo Ti Amo, come possa mandare a puttane il pugnale che mi ha piantato nel petto. Affondato forte sul lato sinistro.

E ancora sanguino. Ma con gli occhi spalancati. Scioccato dalla velocità con cui le cose possono cambiare. Con la fottuta paura di una lepre spaventata dai passi del cacciatore.

Perchè l’esperienza insegna. E da questa ho imparato che tutto può finire dall’oggi al domani. Ma se dovessi morire domani non avrò rimpianti, spero solo che il mondo dei morti sia simile alla nostra prima (e unica) mini-vacanza al centro benessere. Perchè il paradiso non può essere meglio di come mi sentivo in quei 3 giorni.

E di come mi piacerebbe sentirmi per l’eternità.

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7 risposte a “Punto e a capo

  1. noo! dannazione, ti invidiavo così tanto!
    mi disp anthony, coraggio.

  2. Cavolo. Ci sono rimasto di SASSO. Non me l’aspettavo per nulla. Mi ricordo che sabato avete avuto un piccolo diverbio, ma non pensavo che una piccola goccia d’acqua diventasse un fiume in piena.
    In questo momento mi vengono in mente le solite frasi consolatrici di circostanza.
    -Non era destino.
    -Morto un papa se ne fa un altro.
    -Non ti meritava.
    -ecc. ecc. ecc.
    Un caloroso abbraccio.

  3. eh purtroppo sono rimasto scioccato anche io…non me lo aspettavo proprio…posso solo aspettare e sperare che il tempo mi aiuti a rimettermi in piedi..

  4. Mi dispiace tanto per come è finita.
    Le più piccole minchiate sono sì solo punte di un iceberg, ma è anche vero che un iceberg è ghiaccio…si può sciogliere: sta a noi decidere di farlo.
    Cmq, un abbraccio sincero, e spero che ti rimetti in piedi al più presto.

  5. grazie anche a te giovanni…ricambio l’abbraccio..e non mi resta che cullarmi nei ricordi..aspettando che il dolore vada piano piano scomparendo fino a trasformarsi in una cicatrice.

  6. Apprendo solo ora.
    La mia vita è frenetica, lo sai.
    Non sempre leggo tutto.
    Faccio fatica a vivere per me.

    …ma…

    Un ma me lo pongo.

    Come, come, come, come si puo’….per una litigata, mandare all’aria una storia d’Amore?

    Solo il Tradimento potrebbe giustificare tanta durezza.

    E mi spiace che tu nemmeno te lo puoi immaginare, giovane uomo dalla faccia da eterno bambino.

    E mi spiace talmente tanto che un po’ t’immagino in giro per il mondo con il viso sorridente ed il cuore legato ad una pietra, impotente.

    Chi è Stefano non lo so.

    Chi sei tu l’ho intravisto nello sguardo limpido dei tuoi occhi trasparenti.

    Vai avanti . Sempre.

    E per ora…pensa solo a te stesso.

    Un abbraccio con amicizia

    Stefania

    …ma evidentemente non lo conoscevi cosi’ a fondo.

  7. grazie ssn…sono sconvolto da come sia finita così in fretta…sembrava la storia della mia vita davvero…ma adesso voglio solo pensare a me, discutere la tesi (a metà luglio), cercarmi un buon lavoro, e realizzarmi. Non voglio permettere a nessuno di portarmi dalla merda alle stelle con un biglietto di andata e ritorno.
    Al momento sono ancora troppo fragile.
    un abbraccio

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