Fermo

A tratti immobile. Se non fosse che qualche piccolo esercizio di mobilità in fondo lo faccio, poca roba, lo alterno allo stretching. Non riesco a mettermi seriamente a dieta, mi trovo a disagio a mettere le camicie taglia XS dentro i pantaloni. Quindi corro ai ripari, da solo non sono capace. il 16 gennaio appuntamento con la dietologa. Voglio il ventre piatto. Adesso sì.

Poca voglia di studiare, la sessione estiva è andata proprio bene, 3 esami, il massimo che mi fossi prefissato. Poi tendo come mio solito a sedermi sugli allori, quindi l’esame di dicembre quasi sicuramente lo farò insieme all’altro di gennaio. Amen. Lo stipendio a fine mese me lo danno lo stesso.

L’ho conosciuto al B##go. La sera di Halloween. 38 anni. Ma ne dimostra molti meno. P. sembra simpatico. Ci provo io. Ci sta. Questo dopo aver conosciuto D. Ma lui di anni ne ha 21, bacia anche bene, ma abbiamo una visione troppo diversa di Lady Gaga. A me piace, tanto. D. vive per Gaga. Il che è troppo, e non lo fa allontanare dallo stereotipo del ragazzino-carino-21enne-gay. Sarà sociologia, ma inizio a diffidare degli stereotipi. Sarà la volta buona che metterò da parte ogni pensiero buono e potenzialmente duraturo sui Tori. Forse.

Comunque. Chiedo il numero a P. Me lo dà. Gli scrivo io, risponde. Iniziamo a sentirci con poca frequenza, quel poca-frequenza che mi stare incollato al display del cellulare, forse P. sa come bisogna fare con me. Forse. Perchè poi Domenica usciamo, la serata è complessivamente carina. Finiamo in macchina. Niente di che, parcheggiati praticamente in una via del centro di Mi###o. Ci baciamo. Qualche mano tocca. Ma poca roba, non è nè il posto nè il contesto migliore. Torniamo a casa. A me P. sembra partito per la tangente. Messaggini. Qualche nomignolo che puo’ evitare. Cucciolo. Anche no grazie. Dopo una sola uscita no. Non ho più 21 anni. Mi fanno ridere queste cose, non sorridere. Proprio ridere. Inizio a farmi sentire meno, mi scrive. Alla fine gli mando un messaggio ieri per dire grazie ma non sono interessato. Come si dice a quelli che telefonano a casa per proporti di cambiare operatore telefonico. Mi risponde non proprio carinamente. Amen. Problema suo.

Ho prenotato una mini-vacanza gay. A dicembre sulla neve. Non sto più scrivendo un romanzo che avevo abbozzato.

Sarà novembre, anzi, sicuramente novembre. Ma sono complessivamente fermo.

Una risposta a Fermo

  1. Siamo in due fermi…immobili…l’unica cosa che non si ferma è il peso sulla bilancia…devo correre ai ripari…e l’esame di dicembre sfuma…

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